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120 anni di ospitalità nel cuore di Lugano

L’Hotel International au Lac ha celebrato il suo 120° anniversario insieme ai 100 anni dell’Associazione dei diplomati della EHL Hospitality Business School (Alumni Ecole Hôtelière de Lausanne). Due storie che si incontrano nel segno di una medesima cultura dell’ospitalità.

Questo anniversario racconta molto più della longevità di un edificio: racconta 120 anni di ospitalità e, insieme, una parte importante dell’evoluzione turistica della città di Lugano. 

120 anni Hotel International au Lac · Cronologia essenziale:

1906
Inaugurazione dell'Hotel International au Lac, fondato da Anton Disler.

1929
La direzione passa alla seconda generazione: Alice Disler e il marito Otto Schmid.

1957
Giulio Schmid assume la direzione, rappresentando la terza generazione e nel 1969 sposa Beatrice Mollinet.

1958–1980
Progressiva installazione di bagni privati in tutte le camere.

1990–1994
Realizzazione dell'autorimessa sotterranea e della piscina in giardino.

1994
Alessandra Schmid entra in azienda e introduce l'informatica alla reception.

1999–2009
Installazione progressiva dell'aria condizionata in tutto l'albergo.

2004
Roberto Schmid affianca i genitori Giulio e Beatrice nella direzione, nel 2010 si sposa con la moglie Nok.

2006
Festeggiamenti del centenario e inaugurazione del museo dell'hotel.

2007
Riconoscimento speciale ICOMOS per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico.

2012–2024
Rinnovo completo delle camere su quattro piani, realizzato in tre tappe.

2017
Ammodernamento della centrale termica, con una riduzione delle emissioni di CO₂ del 47,5%.

2020
Restauro conservativo della facciata e ripristino dei colori originali.

2023
La Neue Zürcher Zeitung (NZZ) colloca l’International au Lac tra i migliori alberghi storici della Svizzera nel suo NZZ-Hotel Rating

2024
Alessandra e Roberto Schmid ricevono lo Swiss Welcome Trophy conferito dalla rivista Gastronomie & Tourisme per la qualità dell'ospitalità e la gestione sostenibile.

2026
Nuovo impianto di recupero del calore dei gruppi frigoriferi per la produzione di acqua calda sanitaria.

Il discorso di Roberto Schmid, proprietario e direttore di 4a generazione

Pronunciato il 13 ottobre 2026 in occasione dei 120 anni dell'Hotel e del centenario degli Alumni dell’Ecole hôtelière de Lausanne.

«La storia di un albergo non si misura soltanto negli anni trascorsi, ma nella capacità di ogni generazione di custodire ciò che ha ricevuto, rinnovarlo e trasmetterlo a chi verrà dopo. È con questo spirito che celebriamo i nostri 120 anni, guardando con entusiasmo al futuro.»
Roberto Schmid

120 anni di ospitalità incontrano così 100 anni di cultura alberghiera


Era il 31 marzo 1906 quando l’International au Lac aprì le proprie porte.

A fondarlo fu l’albergatore lucernese Anton Disler, in una Lugano che stava scoprendo la propria vocazione turistica grazie anche alle nuove vie di comunicazione attraverso le Alpi. 

Il suo progetto era sorprendentemente moderno: creare un albergo confortevole, elegante ma senza eccessi, capace di mettere al centro il benessere dell’ospite.

Da allora sono cambiate la Città, le abitudini di viaggio e le aspettative dei clienti e l’albergo si è sviluppato con loro, senza però perdere la propria identità.

Dai fondatori Anton e Alice Disler-Helfenstein la conduzione è passata alla figlia Alice sposata con Otto Schmid, quindi alla terza generazione Giulio e Beatrice Schmid e oggi ad Alessandra e Roberto Schmid, quarta generazione della famiglia. 

Sul futuro si affacciano Sergio e Aurelia, quinta generazione: due giovani con i propri percorsi e le proprie aspirazioni, che un giorno potranno scegliere se aggiungere nuove pagine a una storia iniziata 120 anni fa.

120 anni di evoluzione continua, senza perdere identità


Quattro generazioni si sono susseguite alla guida dell’International au Lac, custodendone l’identità e accompagnandola nel tempo. 

Perché continuità familiare non ha mai significato immobilità, ma capacità di evolvere, anticipare le esigenze degli ospiti e guardare al futuro con entusiasmo e spirito innovativo.

In 120 anni l’hotel è passato dalle brocche e dai catini di porcellana ai bagni privati in ogni camera, attraversando trasformazioni profonde senza perdere il carattere che lo rende unico. 

Generazione dopo generazione, la famiglia ha continuato a investire nella struttura: dall’autorimessa sotterranea alla climatizzazione dell’edificio, dal rinnovo delle camere al restauro della facciata storica e della caratteristica cupola, fino alle più recenti soluzioni dedicate all’efficienza energetica e alla sostenibilità.

Solo negli ultimi dodici anni sono stati investiti circa 8 milioni di franchi in interventi di ammodernamento e miglioria delle camere e dell’impiantistica. 

Il rinnovo della centrale termica ha consentito di ridurre del 47,5% le emissioni di CO₂ e, nel 2026 è entrato in funzione un nuovo sistema che recupera il calore prodotto dagli impianti di climatizzazione, riutilizzandolo per la produzione di acqua calda sanitaria.

Ogni generazione ha saputo custodire un'eredità preziosa e allo stesso tempo assecondare il corso del tempo con il coraggio di scrivere nuove pagine garantendo il difficile ma fondamentale equilibrio tra tradizione e innovazione. 

Una grande responsabilità che va oltre il business, un privilegio e al tempo stesso una sfida quotidiana.

Questa filosofia è stata riconosciuta anche all’esterno: nel 2007 l’albergo ha ricevuto un riconoscimento speciale ICOMOS per la conservazione e valorizzazione del proprio archivio storico e per la continuità della filosofia aziendale familiare; nel 2023 la Neue Zürcher Zeitung (NZZ) lo ha inserito fra i migliori alberghi storici della Svizzera.

Una storia che racconta anche Lugano


La vicenda dell’International au Lac si intreccia inevitabilmente con quella della Città che lo ospita: la Belle Époque e lo sviluppo del turismo, il lungolago, Via Nassa e Piazza Luini, fino alla nascita del LAC: dal 1906 l’albergo osserva Lugano trasformarsi dalla medesima posizione privilegiata.

Per celebrare i 120 anni, Roberto Schmid ha raccolto oltre un decennio di ricerche nell’archivio storico familiare in un libro di circa cento pagine. 

Non un semplice volume commemorativo, ma un racconto fatto di documenti, fotografie, progetti, persone e curiosità che ricostruiscono l’evoluzione dell’albergo insieme a quella della città e del turismo.

Una copia del libro è oggi presente in ogni camera, mentre il museo al primo piano, i pannelli storici lungo la scala e un ampio percorso digitale completano il progetto, trasformando la memoria dell’International au Lac in un patrimonio accessibile anche agli ospiti.

Due anniversari, una stessa cultura dell’ospitalità


Fondata nel 1893, l’Ecole hôtelière de Lausanne (EHL) è stata la prima scuola alberghiera svizzera e la sua rete di diplomati EHL, costituita nel 1926, celebra quest’anno un secolo di attività e riunisce oggi circa 35.000 alumni presenti in 150 Paesi e cinque continenti, con 70 gruppi territoriali. La scelta di condividere l’anniversario con l’AEHL assume un significato particolare anche per la storia della famiglia Schmid in quanto il legame con l’EHL (Ecole hôtelière de Lausanne) attraversa più generazioni della famiglia.

Giulio Schmid frequentò la scuola dal 1954 al 1956, prima di maturare esperienze professionali a Londra e St. Moritz e rientrare a Lugano nel 1957 per affiancare la madre Alice nella conduzione dell’albergo. Lo stesso percorso formativo è stato scelto dalla generazione successiva: Alessandra Schmid si è diplomata all’EHL nel 1991, mentre nel 2000 Roberto Schmid vi ha conseguito il Bachelor of Science in International Hospitality Management.

La celebrazione congiunta dei 120 anni dell’International au Lac e dei 100 anni dell’Associazione dei diplomati EHL va quindi oltre la coincidenza di due importanti anniversari. Racconta un legame con la cultura e la formazione alberghiera che accompagna la famiglia Schmid da oltre settant’anni e che trova nell’ospitalità un patrimonio di conoscenze, esperienze e valori da trasmettere nel tempo. “La storia di un albergo non si misura soltanto negli anni trascorsi, ma nella capacità di ogni generazione di custodire ciò che ha ricevuto, rinnovarlo e trasmetterlo a chi verrà dopo. È con questo spirito che celebriamo i nostri 120 anni, guardando con entusiasmo al futuro”, afferma Roberto Schmid, comproprietario e direttore dell’Hotel International au Lac.

Statua di Alfred con treno a vapore e tunnel ferroviario storico sullo sfondo

Apertura della linea ferroviaria del San Gottardo

Gli albori del turismo a Lugano

Illustrazione vintage della funicolare Lugano Monte San Salvatore con paesaggio e lago

Belle-Époque, turismo e i pionieri

I fratelli Ciani, Bucher Durrer e Anton Disler

Veduta storica di Piazza Guglielmo Tell a Lugano con tram, persone e carrozza a cavalli

Da Guglielmo Tell al 'LAC Lugano Arte e Cultura'

La piazza Bernardino Luini

Strada storica con negozi, persone e bambini in abiti d’epoca a Lugano

Dai portici dei pescatori allo shopping di alta gamma

La via Nassa

Veduta storica del lungolago di Lugano con statua, persone e montagne sullo sfondo

La palazzina di via Nassa 68

Da dimora famigliare ad albergo, passando per l’Amministrazione Apostolica

Piazza con edificio storico a più piani e chiesa in bianco e nero

Concetto alberghiero del bisnonno Anton Disler

“L'hotel dovrà essere confortevole, senza lussi eccessivi, dai colori chiari…”

Disegno architettonico di un grande hotel storico con bandiere e dettagli decorativi

Offerta e progetto dell’arch. Giuseppe Pagani

L’architetto e imprenditore nello sviluppo turistico e la nascita dell’hotel in tempi record

Intestazione con nome e contatti dell'Hotel International au Lac a Lugano

Origine del nome "International au Lac"

Come accessibilità e ubicazione influenzano il nome degli hotel

Documento ufficiale di patente per pubblico esercizio rilasciata a Lugano nel 1908

Documenti dal nostro archivio storico

Lettere, documenti e fatture

Carrozza gialla trainata da quattro cavalli su strada di montagna con passeggeri

Tutte le strade portano in Ticino

Ci sono molti modi per scoprire percorsi panoramici mozzafiato, dai ghiacciai alle palme

Illustrazione di una casa con vigneto e testo pubblicitario per Julius Schmid a Lucerna

Famiglie Lucernesi

Le famiglie Disler, Helfenstein & Schmid

Quattro persone in una camera elegante con mobili antichi e decorazioni dorate

Cinque generazioni in breve

Dal bis-bisnonno Anton Disler (1880 - 1935) alla più giovane Aurelia (5° generazione)

Interno di una sala d’ingresso con sedie, tavoli e decorazioni classiche

Il Bel-Etage: il cuore sociale dell'hotel dal 1906

Il salone nobile: un’atmosfera d’altri tempi

Persone che camminano su una strada davanti a un edificio con insegna International e auto d'epoca parcheggiate

Hall d’ingresso e la Reception

La reception nel corso del tempo

Camera da letto con letto matrimoniale, panca e due lavabi con specchi

Dal vaso da notte al comfort di oggi

L’evoluzione del benessere in camera

Auto d'epoca rossa con persone intorno in un evento all'aperto

Garage sotterraneo nel cuore del centro storico

Un’opera straordinaria che racconta coraggio e lungimiranza

Tre operai installano un grande dispositivo sospeso in una stanza con pareti di cemento

Un percorso decennale: la climatizzazione di 100 locali

Un comfort moderno, nascosto tra le mura

Camera da letto vintage con letto decorato, poltrona, tappeto con pelle d'orso e lampadario

La camera n° 221: il ritorno della Belle-Époque

Una stanza che attraversa il tempo: dalle origini agli ospiti di oggi

Facciata di un hotel con impalcatura e piattaforma elevatrice in uso

Restauro della cupola

Dal rame allo zinco, come nei grandi Palace

Locale tecnico con caldaie e tubazioni in metallo su soffitto e pareti

Nasce un impianto termico di nuova generazione

Un salto tecnologico per ridurre le emissioni di CO₂ del 47,5%

Due operai al lavoro in una stanza in ristrutturazione con murales di edificio storico

Trittico dei rinnovi delle camere

Investire nel futuro, preservando il passato e innovare senza dimenticare storia e tradizione

Due uomini su scale lavorano alla facciata di un hotel con persiane rosse

Restauro conservativo della facciata

Quando è il colore a raccontare una storia

Scultura in pietra di una testa di cherubino appesa a una parete sopra una cornice di legno

L’anima dell’hotel: tra arte, storia e antichità

L’arte custodita e raccontata in albergo

Torta rettangolare decorata con candeline accese per festeggiare 100 anni dal 1906 al 2006

Festeggiamenti del centenario

Il ‘mattone d’oro’

Sala di museo con mobili antichi, libri, telefoni e oggetti d’epoca esposti

Il museo dell’hotel: la storia raccontata al 1° piano

Un viaggio nel tempo

Due uomini in abiti formali si scambiano un certificato in una stanza elegante

Riconoscimenti ICOMOS-UNESCO e NZZ

Riconoscimenti per l’armonia tra storia e comfort contemporaneo

Gruppo di persone in abbigliamento formale e divise con bicchieri in mano in una stanza elegante

Le persone che fanno la differenza

La cura e la dedizione di chi lavora in hotel

Pagina con scritte a mano, firme e un disegno di una torre

Attraverso le parole degli ospiti

Sulla base di centinaia di recensioni di viaggiatori di tutto il mondo, assicuriamo di aver fatto la scelta giusta nello stare con noi

Sentiero con ruscello tra colline verdi e sole splendente dietro la montagna

Impegno nella sostenibilità

Attenzione concreta per un futuro migliore

Camera con vista panoramica

Il presente ed il futuro dell’Hotel International au Lac

Una combinazione unica fra servizi e una posizione imbattibile - la quinta generazione e le pagine ancora da scrivere

Gruppo di persone in posa con calici attorno a una torta in una sala elegante.

120 anni di ospitalità nel cuore di Lugano

L’Hotel International au Lac ha celebrato il suo 120° anniversario insieme ai 100 anni dell’Associazione dei diplomati della EHL Hospitality Business School (Alumni Ecole Hôtelière de Lausanne). Due storie che…