Origine del nome "International au Lac"
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Come accessibilità e ubicazione influenzano il nome degli hotel
Nel 1905 era prevista l’apertura del traforo del Sempione, un secondo accesso verso sud dal Vallese. L’opera sarebbe poi stata messa in risalto, nel 1906, dall’Esposizione Universale di Milano intitolata «Esposizione Internazionale del Sempione». Tuttavia, i lavori subirono ritardi e l’apertura del tunnel venne rinviata alla primavera del 1906. Nel frattempo, l’unica via che permetteva di raggiungere Milano era quella che passava attraverso il traforo del San Gottardo e, quindi, il Ticino. In questo contesto, tra il settembre 1905 e l’aprile 1906, Anton Disler trasformò, in soli sei mesi, l’edificio di Via Nassa 68 in un albergo da 120 posti letto. E, dal momento che l’Hotel International au Lac nacque probabilmente sulla scia dell’“Internazionale” esposizione di Milano, trae parte del suo nome proprio da questo evento.
Decidere come chiamare un hotel non è mai una scelta casuale. Dietro ad un nome si cela spesso la volontà di attirare una determinata clientela, valorizzare la posizione della struttura o metterne in risalto il paesaggio circostante. L’Hotel Victoria, ad esempio, richiama gli ospiti inglesi; il Beau-Séjour promette invece un soggiorno piacevole. Quindi, in questo caso, la dicitura «au Lac» (sul lago) vuole enfatizzare la meravigliosa vista sul bacino luganese, grazie alla quale è possibile ammirare ogni giorno il sorgere del sole.