La camera n° 221: il ritorno della Belle-Époque
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Una stanza che attraversa il tempo: dalle origini agli ospiti di oggi
A partire dal 1929, i novelli sposi Alice Disler (1906–1990), figlia del fondatore, e il marito Otto Schmid diressero l’albergo assecondando, anno dopo anno, le stagioni turistiche – generalmente, da Pasqua fino ai primi di novembre. Come molti albergatori, la coppia abitava nell’hotel, in quella che oggi è la camera Belle-Époque.
Nel 2016, Roberto Schmid decise di restaurare la stanza e di aprirla, con il suo arredo originale, agli ospiti dell’albergo.
Ispirato agli ornamenti decorativi degli hotel italiani, il decoro della stanza richiama lo stile Luigi XVI, includendo dettagli come legno imbiancato, intreccio in vimini, marmo e baldacchino in stile polacco.
Il suo bagno con mosaico risale agli anni Sessanta, quando la famiglia Schmid decise di modernizzare alcune parti dell’albergo.