Cinque generazioni in breve
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Anton Disler
(1880 - 1935)
L’imprenditore lucernese, che unì la sua vita a quella della figlia di una rinomata dinastia di albergatori e ristoratori, concepì, realizzò e inaugurò l’albergo a sud delle Alpi.
Alice Disler-Helfenstein
(1884 - 1962)
Donna di profonda dedizione, sostenne con discrezione e costanza la famiglia e l’azienda, accompagnandone i primi passi e garantendone la continuità.
Alice Schmid-Disler
(1906 - 1990)
La grande-dame che, con determinazione e lungimiranza, ha condotto l’albergo per 60 anni, attraversando guerre, ricostruzioni, crisi e periodi di prosperità.
Otto Schmid
(1894 - 1953)
Il gentiluomo dal gusto elegante, che conferiva valore all’hotel attraverso opere d’arte e oggetti d’antiquariato.
da sinistra a destra:
Alice Schmid-Disler (2a generazione)
Giulio Schmid (3a generazione)
Beatrice Schmid-Mollinet (3a generazione)
Alessandra Schmid (4a generazione)
Roberto Schmid (4a generazione)
foto del 1986
Giulio Schmid
(1933 - 2016)
Una personalità di grande distinzione, capace di dotare le camere di comfort moderni e di “spostare montagne” pur di realizzare l’autosilo dell’hotel.
Beatrice Schmid-Mollinet
(1943 - 2014)
L’anima della casa, che dietro le quinte orchestrava con cuore e passione ogni dettaglio del “palcoscenico” dell’hotel.
da sinistra a destra:
Roberto Schmid (4a generazione)
Beatrice Schmid-Mollinet (3a generazione)
Alessandra Schmid (4a generazione)
Giulio Schmid (3a generazione)
foto del 1996
Alessandra Schmid
(1970)
Per lei il rapporto con i clienti è prezioso: chi entra in albergo deve sentirsi subito a casa, accolto con autenticità, attenzione e sincera gentilezza.
Sergio Besomi
(2003)
Laureando in economia, una passione per l’arte e la musica; quali migliori premesse per rispettare il passato e assicurare i prossimi 120 anni.
Roberto Schmid (1975)
Impegnato a valorizzare la storia centenaria dell’hotel e a consolidarne il posizionamento sul mercato, integrando nuove strategie e concetti operativi.
Nok Schmid-Kaewkhaisang (1972)
Decorazioni, fiori e cura dei dettagli sono le sue specialità — il tutto impreziosito da un sorriso e da una finezza che ha portato con sé dall’Oriente.
Aurelia Schmid (2013) - al centro
«Papi, abbi cura dell’albergo, perché quando sarò grande gli metterò almeno una stella in più…»
foto del 2024